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Etichetta di moda israeliana introduce iniziativa per la sicurezza alimentare nella Striscia di Gaza

Il rivenditore israeliano di abbigliamento avvia una campagna a livello di base per sottolineare la crescente crisi umanitaria a Gaza, chiedendo l'assistenza globale.

Azienda di Moda Israeliana Avvia Iniziativa Anti-Carestia nella Regione di Gaza
Azienda di Moda Israeliana Avvia Iniziativa Anti-Carestia nella Regione di Gaza

Etichetta di moda israeliana introduce iniziativa per la sicurezza alimentare nella Striscia di Gaza

Israelella catena di moda Comme il faut ha fatto un passo audace lanciando una campagna intitolata "Resisti alla fame" per mettere in evidenza il problema persistente della fame nella Striscia di Gaza. La campagna, che presenta chef israeliani in abiti neri che tengono pentole vuote contro uno sfondo nero, è stata condivisa sui social media dell'azienda in inglese, arabo e ebraico.

La campagna arriva in un momento in cui si afferma che "Le persone muoiono di fame a pochi chilometri da noi" (sito web di Comme il faut). L'organizzazione che ha dichiarato una carestia nella Striscia di Gaza in un recente rapporto è il Programma Alimentare Mondiale (PAM), insieme all'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), UNICEF e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), confermando le condizioni di carestia che interessano più di mezzo milione di persone a Gaza.

Il rapporto, dell'IPC (un'autorità riconosciuta a livello globale per la sicurezza alimentare), ha dichiarato una carestia a Gaza City e in alcune città vicine. Tuttavia, Israele sostiene che l'analisi dell'IPC si basa su informazioni false fornite da Hamas, con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu che ha respinto il rapporto come "menzogna evidente".

Al contrario, Romi Kaminer Goldfainer, alla guida di Comme il faut, ha dichiarato che il marchio considera la moda una questione politica. Ha espresso l'urgenza di "gridare per conto di tutti quelli che non possono gridare". L'azienda ha anche dichiarato: "Esigiamo la fine della fame a Gaza, che include anche gli ostaggi".

L'autorità israeliana COGAT riferisce che circa 300 camion di aiuti alimentari entrano nella Striscia di Gaza ogni giorno. Tuttavia, questo non ha impedito a Comme il faut di lanciare la sua campagna, con l'obiettivo di sensibilizzare sulla crisi in corso.

La campagna ha ricevuto sia sostegno che critiche su Instagram. Alcuni commentatori hanno affermato che "Gli unici a morire di fame a Gaza sono i nostri ostaggi", mentre altri hanno elogiato il marchio per aver preso posizione contro la fame nella regione.

Si ritiene che questa sia la prima protesta del suo genere da parte di un'azienda israeliana, dimostrando la crescente preoccupazione e consapevolezza della situazione a Gaza. La campagna "Resisti alla fame" è un potente promemoria dell'urgenza di un'azione per affrontare la crisi umanitaria in corso nella regione.

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