Esplorare l'influenza bizzarra e discutibile del surrealismo nella letteratura per bambini italiana
Il Museo MUSLI di Torino, un rifugio dedicato alla storia dei libri di scuola e per bambini, ospita attualmente un'affascinante mostra intitolata "Echi del Surrealismo nei Libri per Bambini Italiani". In corso fino al 29 giugno, questa avvincente mostra esplora l'influenza del surrealismo sulla letteratura per bambini italiana.
La mostra si apre con un'accostamento de "Il Allegro Zio Bertoldo" di Mario Sturani e un gioco di carte di gruppo, che introduce a un fantastico viaggio nel mondo dell'illustrazione italiana. Questo dominio è stato un tratto distintivo dell'arte italiana, come hanno documentato studiosi come Antonio Faeti e Paola Pallottino.
Mentre ci addentriamo nella mostra, incontriamo opere ispirate al modello di Lewis Carroll, a partire da "La Scacchiera davanti allo Specchio", un'incantevole variazione di Massimo Bontempelli. Tra le opere più significative in mostra ci sono anche le illustrazioni di Giorgio De Chirico e i racconti di Italo Calvino, che testimoniano la ricca terra dell'invenzione che è stata l'Italia del XX secolo.
Uno dei punti culminanti della mostra è "Il Principe Infelice" di Tommaso Landolfi, illustrato da Sabino Profeta. Un'altra inclusione degna di nota è l'opera di Orsola Nemi, che presenta magnifiche illustrazioni di Giorgio De Chirico e Luigi Veronesi. La mostra include anche "Un petit peu plus de quatre mille poèmes en prose" di Fabrizio Clerici e Georges Perec.
La mostra è curata da Pompeo Vagliani, un appassionato collezionista e studioso a lungo impegnato nel campo. Il Museo MUSLI è animato dalla sua passione, mentre guida i visitatori attraverso il labirinto del surrealismo nella letteratura per bambini italiana.
La mostra rende omaggio anche a opere con illustrazioni significative, come "I tre talismani" di Guido Gozzano, pubblicato nel 1914. Questo lavoro pionieristico, pubblicato dalla casa editrice La Scolastica di Ostiglia, è stato il primo stampato da Arnoldo Mondadori, un nome ora sinonimo dell'editoria. Mario Sironi ha creato forme perfette per il libro, scritto da Pina Gonzales nel 1923.
Il memoir di Elena Croce, "L'infanzia dorata" (1966), trova anche un posto nella mostra. Croce racconta come le nursery della sua infanzia ospitavano i più turbolenti icone dell'Art Nouveau, un testimone dell'endurante influenza del surrealismo nella letteratura per bambini italiana. Tuttavia, è importante notare che le icone dell'Art Nouveau non avrebbero trovato rifugio nella severa casa borghese del padre di Elena Croce.
In conclusione, la mostra "Echi del Surrealismo nei Libri per Bambini Italiani" al Museo MUSLI è un'occasione da non perdere per chiunque sia interessato all'intersezione tra arte, letteratura e surrealismo. Offre un'istantanea unica del ricco e immaginativo mondo della letteratura per bambini italiana, un mondo che continua a catturare e ispirare.
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