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Esame giudiziario e applicazione dell'approccio preventivo

Trionfo della Risposta Ambientale: il tribunale della provincia del Capo Occidentale ribalta la decisione del governo, promuovendo la governance responsabile e il potere delle comunità in Sud Africa

Esame Giudiziario e Approccio Cautelativo nella Pratica
Esame Giudiziario e Approccio Cautelativo nella Pratica

Esame giudiziario e applicazione dell'approccio preventivo

In una decisione storica, il Tribunale della Western Cape ha rigettato la decisione del governo sudafricano di concedere l'autorizzazione ambientale per l'esplorazione di petrolio e gas offshore nel Blocco 5/6/7. Questa zona ecologicamente sensibile lungo la costa sud-ovest del paese è stata protetta, ribadendo i diritti ambientali come azionabili e applicabili.

Il tribunale ha stabilito che Total Energies, una delle società coinvolte, aveva tenuto nascosti i suoi piani di contenimento delle fuoriuscite e degli scoppi fino dopo che l'autorizzazione era stata concessa. La sentenza serve come punto di riferimento fondamentale nel panorama in evoluzione della giurisprudenza ambientale sudafricana.

Il tribunale ha identificato diverse carenze nel processo di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA), tra cui il fallimento nel valutare adeguatamente gli impatti socio-economici di una fuoriuscita o di uno scoppiamento su comunità di pescatori a piccola scala. L'autorizzazione ambientale concessa dal Dipartimento delle Risorse Minerarie e dell'Energia è stata trovata non conforme agli standard stabiliti dalla National Environmental Management Act (NEMA) e dalla Integrated Coastal Management Act (ICMA).

La sentenza ha anche confermato la necessità di valutare i danni ambientali transfrontalieri. La modellazione scientifica ha mostrato che in caso di uno scoppiamento, il petrolio potrebbe raggiungere le acque e le coste della Namibia, violando sia il diritto internazionale consuetudinario che il quadro normativo statale del Sud Africa.

L'analisi del tribunale ha sottolineato il ruolo del cambiamento climatico nelle decisioni ambientali, trovando che le due fasi (esplorazione e produzione) sono strettamente collegate. I decisori devono considerare le conseguenze climatiche dell'intero ciclo di vita di qualsiasi progetto, anche nella fase di esplorazione.

La sentenza fornisce un forte modello per il futuro controllo giudiziario delle autorizzazioni ambientali e si erge come un promemoria del fatto che i tribunali rimangono un'importante sede per tenere conto delle entità potenti dove i quadri normativi falliscono. Tutta l'informazione deve essere soggetta a una partecipazione pubblica significativa prima che qualsiasi riqualificazione dell'autorizzazione ambientale possa aver luogo.

La decisione è stata presa in un riesame giudiziario avviato dalle organizzazioni della società civile The Green Connection e Natural Justice. La sentenza posiziona il giudizio all'interno di un consenso globale crescente sulla responsabilità ambientale transnazionale. Il nome dello studio legale che rappresenta i richiedenti nel caso è LEGAL Rechtsanwälte Notar.

Total Energies e Shell dovranno ora condurre ulteriori studi e presentare nuove o modifiche alle valutazioni, comprese un'analisi completa degli impatti socio-economici e climatici, la modellazione delle fuoriuscite, le valutazioni del rischio transfrontaliero e i piani di risposta alle emergenze pubblicamente disponibili.

La sentenza invia un messaggio potente alle comunità interessate: la legge esiste non solo per facilitare lo sviluppo, ma anche per tutelare gli oceani, i mezzi di sostentamento e i diritti di coloro il cui futuro dipende dalla loro protezione. Questa decisione rappresenta un'affermazione storica del quadro dei diritti ambientali costituzionali del Sud Africa.

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