Emergente subvariante del COVID-19: la progenie di Omicron
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha identificato una nuova sottovariante di COVID-19, ufficialmente nota come omicron BA.2, anche chiamata "figlio dell'omicron". Al momento del rapporto, questa sottovariante è stata rilevata in 49 paesi e in 17 stati degli Stati Uniti, con oltre 10.800 casi segnalati a livello globale.
L'emergere di nuove varianti e sottovarianti, comprese quelle di BA.2, non è inaspettato, secondo Edward Walsh, MD, professore di Malattie Infettive al Centro Medico dell'Università di Rochester. I primi dati suggeriscono che BA.2 potrebbe diffondersi più facilmente rispetto alla variante omicron originale, ma sono necessari ulteriori dati per confermarlo e comprendere il suo potenziale impatto sugli ospedalizzazioni e decessi.
Il soprannome "omicron subdolo" non significa che BA.2 possa sfuggire ai test del COVID-19; si riferisce all'incapacità di alcuni test di distinguere facilmente BA.2 da altre varianti, come lo stigma delta. I test diagnostici per il COVID-19 sono ancora validi e possono rilevare il virus, ma potrebbero non essere in grado di identificare la sottovariante specifica, come BA.2.
Al momento, siamo in attesa di nuovi dati che vengono raccolti a livello globale. L'OMS chiede agli ufficiali di tutto il mondo di monitorare questa sottovariante per determinare se può sfuggire ai vaccini attuali contro il COVID-19, rendere le persone più malate rispetto alle varianti precedenti o se i medicinali e gli anticorpi monoclonali attuali funzioneranno ancora.
Il dott. Edward Walsh rimane fiducioso che BA.2 non causi una malattia più grave o sfugga ai vaccini. Questa sottovariante condivide la maggior parte delle sue mutazioni con la variante omicron originale, ma ha alcune nuove mutazioni che potrebbero influire su come funziona il virus. Il "figlio dell'omicron" ha mutazioni nella regione del suo genoma che codifica per Spike, una proteina che ricopre l'esterno del virus e aiuta a entrare nelle cellule ospiti. Ciò potrebbe potenzialmente aiutare il virus a sfuggire ai vaccini attuali contro il COVID-19 e/o entrare nelle cellule più facilmente.
Il tracciatore globale delle varianti del COVID-19 supportato dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie e dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases viene utilizzato per tracciare BA.2. L'OMS non ha ancora designato BA.2 come "variante di preoccupazione" o addirittura "variante di interesse".
Potremmo stare entrando in una fase della pandemia in cui la malattia sarà sempre meno grave. Tuttavia, è fondamentale rimanere vigili e continuare a seguire le linee guida per la salute pubblica per prevenire la diffusione del COVID-19 e delle sue sottovarianti. Man mano che diventano disponibili nuovi dati, aggiorneremo il pubblico sui potenziali rischi e implicazioni di BA.2.