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Ecco i primi 10 cambiamenti geopolitici che si prevede trasformeranno le economie africane entro il 2025:

Le economie africane stanno vivendo una rapida crescita nel 2025 grazie all'intensificazione dei rapporti commerciali, alla formazione di nuovi partenariati e agli investimenti strategici, che modificano il panorama economico mondiale.

Evoluzione delle economie dell'Africa: principali spostamenti geopolitici previsti per il 2025
Evoluzione delle economie dell'Africa: principali spostamenti geopolitici previsti per il 2025

Ecco i primi 10 cambiamenti geopolitici che si prevede trasformeranno le economie africane entro il 2025:

In un'inaspettata svolta degli eventi, l'Africa sta assistendo a un'affluenza di investimenti stranieri da parte di vari attori globali. Questa trasformazione è particolarmente evidente nel 2023, quando gli stati del Golfo hanno annunciato 73 nuovi progetti di investimento diretto estero (IDE) del valore di circa 53 miliardi di dollari, che coprono settori come infrastrutture, agricoltura, estrazione mineraria e aviazione.

Questa ondata di investimenti non è limitata solo agli stati del Golfo, poiché anche la Russia sta aumentando i suoi partenariati economici e di sicurezza in Africa, investendo in progetti di estrazione mineraria, energia e infrastrutture e fornendo circa il 24% delle armi importate dall'Africa. La Turchia, inoltre, si è attivamente impegnata, lanciando numerosi progetti di investimento in tutto il continente nel 2024, che vanno dalle fabbriche di tessuti a fattorie solari. Di conseguenza, il commercio della Turchia con l'Africa è notevolmente aumentato dal 2003.

Il panorama economico dell'Africa occidentale ha subito significativi cambiamenti nel 2025 con la formazione dell'"Alleanza degli Stati del Sahel". Questa transizione politica introduce nuovi ambienti regolamentari e commerciali in tutta la regione, riflettendo gli sforzi del Burkina Faso, del Mali e del Niger per definire percorsi economici indipendenti e rafforzare la cooperazione interna.

L'integrazione economica dell'Africa, facilitata dall'AfCFTA, presenta sia sfide che opportunità. Da un lato, offre il potenziale per ridurre la dipendenza dai mercati esterni, rafforzare le catene del valore locali e aumentare la resilienza alle interruzioni commerciali globali. Dall'altro, richiede una navigazione attenta per garantire una crescita e uno sviluppo sostenibili.

L'AfCFTA, la forza più trasformativa che plasma il futuro economico dell'Africa, mira a incrementare il commercio intra-africano del 52% entro il 2035 e a creare circa 30 milioni di nuovi posti di lavoro. Questa integrazione economica rappresenta un passo significativo verso l'aumento dell'importanza dell'Africa nella decisione a livello globale, come testimoniato dal suo ingresso in nuovi blocchi globali come il BRICS e dall'ottenimento di un seggio permanente nel G20.

La crescente presenza della Russia, della Turchia, degli stati del Golfo e di altri partner emergenti in Africa offre alle nazioni africane più opzioni per i partenariati, mentre anche gli equilibri geopolitici tradizionali si spostano. Tuttavia, è fondamentale che i paesi africani valutino attentamente questi partenariati per garantire che siano in linea con i loro obiettivi economici e di sviluppo a lungo termine.

Molte economie africane dipendono ancora pesantemente dalle esportazioni di risorse, con oltre la metà che guadagna almeno il 60% delle entrate dalle esportazioni di petrolio, gas o minerali. Pertanto, i cambiamenti della domanda globale possono portare a fluttuazioni delle entrate dalle esportazioni. Nonostante queste sfide, gli investimenti stranieri in aumento e le alleanze economiche offrono un barlume di speranza per un'Africa più stabile e prospera.

Negli ultimi anni, i paesi europei, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i principali investitori in Africa. Il Qatar, ad esempio, ha pianificato investimenti del valore di 103 miliardi di dollari in sei paesi africani, mentre gli Emirati Arabi Uniti stanno collaborando con l'Egitto in un progetto di sviluppo urbano meg

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