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Due giovani devoti, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, onorati come figure sante

Differenze e paragoni tra i pellegrini radunati in Piazza San Pietro durante le canonizzazioni congiunte

Due figure adolescenti note del mondo cattolico, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, onorati come...
Due figure adolescenti note del mondo cattolico, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, onorati come santi

Due giovani devoti, Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, onorati come figure sante

San Pier Giorgio Frassati proclamato in Piazza San Pietro

Pier Giorgio Frassati, un giovane di Torino, è stato dichiarato santo oggi durante una cerimonia tenutasi in Piazza San Pietro. Nato in una famiglia borghese nel 1901, la vita di Frassati è stata caratterizzata da una generosità radicale e da un impegno costante nel servire gli altri.

Frassati ha incontrato il Signore attraverso gruppi scolastici ed ecclesiali, e la sua fede non si è limitata alla preghiera, ma si è manifestata in una concreta solidarietà e cura per i sofferenti. Ha scelto di vivere la sua giovinezza non sotto il segno del privilegio, ma del servizio.

Suo padre, Alfredo Frassati, era un senatore e diplomatico che fondò e diresse un quotidiano. Nonostante l'apprezzamento dei genitori per la sua altruismo, spesso erano frustrati nel vederlo tornare a casa senza gli oggetti essenziali, poiché la sua ricchezza era uno strumento che condivideva con chi aveva meno.

I malati, i minatori e gli orfani di Torino hanno trovato in Frassati non solo un benefattore, ma un vero amico che condivideva non solo i beni materiali, ma anche il tempo, l'energia e l'affetto. La sua breve ma intensa vita rimane un simbolo di santità giovanile, che unisce la gioia dell'amicizia e dello sport all'impegno sociale e politico.

Frassati è stato un grande sostenitore dell'Azione Cattolica, come sottolineato dal suo attuale presidente. Ha fatto parte della Congregazione Mariana e dell'Apostolato della Preghiera sin dalla sua giovinezza, ha ricevuto il permesso speciale per la comunione quotidiana e nel 1922 è diventato membro del Terz'Ordine dei Dominicani.

Nel 1924, ha co-fondato la "Società dei tipi indistinti" per praticare la spiritualità durante le escursioni in alta montagna. Ha anche fatto parte di diverse associazioni cattoliche, tra cui l'Azione Cattolica e il Partito Popolare Cattolico Italiano, contrastando il fascismo.

Papa Leone XIV afferma che Frassati e Carlo Acutis hanno coltivato il loro amore per Dio e per i loro fratelli attraverso mezzi semplici accessibili a tutti. La vita di Frassati dimostra che la radicalità del Vangelo non consiste in gesti straordinari, ma nella costanza quotidiana.

Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell'Azione Cattolica, ricorda Frassati come un orgoglioso e vero antifascista. La sua radicale generosità spesso causava tensioni in famiglia, ma la sua testimonianza unisce la bellezza dell'amicizia, di una vita gioiosa, della cura per l'ambiente, ma anche della cura per i più poveri e indifesi.

Il cardinale di Torino, Roberto Repole, afferma che Frassati gli ha fatto percepire che valeva la pena essere cristiani e esserlo fino in fondo. Frassati continua ad ispirare, ricordandoci che la fede non si limita alla preghiera, ma si manifesta in azioni concrete e nella cura degli altri.

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