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Donne in pubblicità: lo stress da lavoro minaccia salute mentale e fisica

Tra burnout cronico e disuguaglianze nascoste, le donne nei settori creativi pagano un prezzo altissimo. I dati choc presentati al Bloomfest 2023 chiedono un cambiamento radicale. Le minoranze intersezionali subiscono il peso maggiore: due terzi delle donne di colore denuncia condizioni...

L'immagine mostra una donna in abito nero e bianco in piedi di fronte a una recinzione con una...
L'immagine mostra una donna in abito nero e bianco in piedi di fronte a una recinzione con una citazione che recita "Essere un'imprenditrice donna significa avere la passione per correre rischi e il coraggio di renderli reali attraverso l'azione e la collaborazione". Sullo sfondo ci sono alberi, veicoli e un cielo azzurro chiaro.

Donne in pubblicità: lo stress da lavoro minaccia salute mentale e fisica

Uno studio recente condotto da Bloom UK ha svelato il pesante tributo che lo squilibrio tra vita privata e lavoro impone alle donne nei settori della pubblicità, del marketing e della comunicazione. La ricerca, intitolata «The Juggle. L’equilibrio impossibile», ha coinvolto oltre 700 professioniste e ha portato alla luce diffuse difficoltà di salute mentale e fisica. I risultati sono stati presentati durante il Bloomfest, evento tenutosi il 7 febbraio 2023, dove i leader del settore hanno discusso soluzioni per ambienti lavorativi più equi.

Lo studio ha rivelato dati allarmanti: il 93% delle intervistate ha dichiarato di subire conseguenze negative sulla salute mentale a causa dello squilibrio tra lavoro e vita privata. Stress, ansia e burnout colpiscono il 43%, mentre l’83% riporta problemi di salute fisica. Le donne di colore e quelle queer portano un fardello ancora più gravoso: due terzi delle prime e oltre la metà delle seconde hanno segnalato sfide specifiche legate a una scarsa conciliazione tra vita e lavoro.

Il Bloomfest ha riunito più di 300 partecipanti e 40 relatori in 22 sessioni, spaziando da temi come l’alleanza intersezionale ai dibattiti su diversità, equità e inclusione (DEI). Tra gli incontri, «La scienza dello storytelling efficace» e «Il dibattito sulla DEI» hanno mirato ad affrontare le problematiche sistemiche del settore.

Elizabeth Anyaegbuna, presidente di Bloom per il biennio 2023-24, ha sottolineato la necessità di utilizzare i dati de «The Juggle» per formare i manager nella creazione di ambienti lavorativi solidali ed equi. Sharon Lloyd Barnes ha invitato a promuovere dialoghi aperti in azienda, mentre Rosa Rolo ha spinto per una maggiore trasparenza retributiva e parità salariale, soprattutto per chi affronta sfide legate a minoranze intersezionali.

I risultati evidenziano l’urgenza di un cambiamento sistemico nei luoghi di lavoro. Lo studio di Bloom UK e le discussioni del Bloomfest hanno indicato passi concreti, dalla trasparenza salariale a un migliore supporto manageriale. I dati rappresentano ora una base solida per riforme settoriali volte a contrastare disuguaglianze e impatti sulla salute.

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