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Donne empowerate degli Emirati che guidano il futuro del Guggenheim Abu Dhabi

Eccezionali menti artistiche stanno svolgendo un ruolo significativo nella plasmazione di un'icona culturale sull'isola di Saadiyat

Svelando le donne emiratite che plasmano l'era futura del Guggenheim Abu Dhabi
Svelando le donne emiratite che plasmano l'era futura del Guggenheim Abu Dhabi

Donne empowerate degli Emirati che guidano il futuro del Guggenheim Abu Dhabi

L'apertura molto attesa del Guggenheim Abu Dhabi segnerà un momento culturale significativo non solo per gli Emirati Arabi Uniti (EAU), ma anche per il mondo dell'arte globale. Situato nel distretto culturale di Saadiyat, il museo viene plasinato da un team di donne emiratite, ognuna delle quali porta prospettive e competenze uniche al progetto.

Laila Ahmed Al Rais, un'ingegnera emiratita con oltre vent'anni di esperienza, ha lavorato a stretto contatto con i curatori d'arte per preparare gli aspetti tecnici e di ingegneria degli spazi espositivi nelle sale dedicate. La sua esperienza è stata fondamentale per adattare il museo al clima locale, alla cultura e alla tradizione emiratita e alle procedure per gestire i visitatori nei vari edifici.

Fatima Ahmed Al Maazmi, laureata del programma di Arte Visiva di NYU Abu Dhabi, lavora a stretto contatto con gli artisti per portare in vita le opere commissionate, introducendoli alla cultura e alla tradizione di Abu Dhabi. Il suo percorso è stato un processo di costruzione della fiducia, trasformando l'auto-dubbio iniziale in leadership.

Mariam Mahmoud Alzadjali, l'Ufficiale Acquisizioni, sta giocando un ruolo chiave nella definizione delle acquisizioni del museo, sottolineando l'importanza di bilanciare tradizione e innovazione. Mariam, cresciuta ad Al Ain, vede l'arte come un "ponte" tra le culture e un mezzo per preservare e condividere storie.

Wadeema Suliman Alhammadi, con un background nell'insegnamento, trova che contribuire al museo sia un "passo naturale", ispirata dal suo ruolo nel mondo dell'arte globale. Vede il suo ruolo come centrale nel collegare le narrazioni locali con il pubblico internazionale.

Sara Abdulaziz Yousef Binsafwan, che ha origini emiratite e honduregne, si concentra sulla empatia, sulla rappresentazione e sull'accessibilità nel suo lavoro curatoriale. La sua presenza aggiunge una prospettiva diversificata al team, riflettendo l'impegno del museo per l'inclusività e lo scambio culturale.

I monumenti culturali dell'Isola di Saadiyat, tra cui il Guggenheim Abu Dhabi, coinvolgono architetti rinomati: il Guggenheim Abu Dhabi è progettato da Frank Gehry, il Museo Nazionale Zayed dallo studio di Norman Foster, Foster + Partners, e il Louvre Abu Dhabi da Jean Nouvel. Tutti questi architetti stanno guidando la visione culturale e architettonica del distretto, ispirata dalle tradizioni degli EAU e dagli obiettivi di sostenibilità.

Il lavoro del team nel distretto culturale di Saadiyat sta ridefinendo il paesaggio artistico degli EAU, onorando la sua eredità e guidando una visione di leadership, creatività e orgoglio culturale. Sara Abdulaziz Yousef Binsafwan vede le donne emiratite come "raccontatrici, innovatrici e agenti del cambiamento". Laila Ahmed Al Rais crede che la presenza di un elemento emiratita in progetti come il Guggenheim Abu Dhabi aggiunge un tocco di magia al loro successo.

In conclusione, il Guggenheim Abu Dhabi è più di un museo; è un tributo alla visione, alla creatività e all'orgoglio culturale delle donne emiratite. L'apertura del museo continua ad essere molto attesa, segnando un momento culturale significativo per gli EAU e il mondo dell'arte globale.

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