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Armonia di prosperità e pericolo in Europa
Armonia di prosperità e pericolo in Europa

Dilemma in Europa: un precari equilibrio tra progresso e pericolo

L'Europa entra nel 2025 in un momento cruciale, con gli indicatori economici che puntano verso una graduale ripresa. Le prospettive per le esportazioni europee sono leggermente ottimistiche, con un quadro più promettente per il 2025 che si delinea.

Il consumo privato è previsto come driver di questa ripresa, con il tasso di risparmio destinato a diminuire leggermente. L'inflazione si sta avvicinando al target del 2% della Banca Centrale Europea (BCE) e l'inflazione dei servizi è attesa per attenuarsi. I tassi a lungo termine sono probabili che rimangano stabili a causa della quotazione del mercato, basso rischio di recessione e ongoing quantitative tightening.

Il mercato immobiliare dell'UE continua a mostrare resilienza. Il mercato immobiliare dell'eurozona sta rimbalzando e i prezzi si stanno stabilizzando in Francia e Germania. Tuttavia, l'incertezza politica e i vincoli fiscali restano rischi significativi.

In Francia, la prospettiva di elezioni anticipate aggiunge incertezza che potrebbe pesare sulla crescita, con il tasso di disoccupazione atteso al 8% entro fine anno. Di recente, il Presidente Emmanuel Macron ha nominato Sébastien Lecornu come nuovo Primo Ministro dopo le dimissioni di François Bayrou a seguito di un collasso del governo. La composizione del gabinetto completo di Lecornu è ancora in attesa in mezzo all'instabilità politica.

Il panorama politico tedesco è più chiaro, con la CDU/CSU attualmente in testa ai sondaggi per le elezioni del 2025. I potenziali partner di coalizione includono l'SPD e i Verdi. La capacità della CDU/CSU di spingere le riforme a favore della crescita sarà cruciale per mantenere la fiducia degli investitori nella ripresa economica della Germania.

Le preoccupazioni di bilancio saranno un focus per la politica economica dell'UE. Francia, Italia e Regno Unito stanno cercando di gestire i livelli di debito in aumento. Il governo britannico ha annunciato piani di spesa del 2,2% del PIL annualmente, con aumenti delle entrate fiscali dell'1,1% del PIL e un maggiore debito. Ciò potrebbe portare a un aumento del debito e a una cauta sensazione degli investitori.

L'Europa sta navigando in un paesaggio globale in evoluzione, intrappolata tra una politica protezionistica degli Stati Uniti e un'espansione della Cina. L'UE ha diversi strumenti per retaliate efficacemente se necessario, inclusi i dazi mirati.

La Spagna e l'Italia sono riuscite a evitare alcuni dei problemi affrontati da altri paesi europei, con solide fondamenta economiche, un mercato del lavoro sano e vincoli di offerta che sostengono i loro mercati immobiliari.

La Banca d'Inghilterra adatterà una politica monetaria più morbida per rafforzare la fiducia del mercato e stimolare l'attività imprenditoriale, con quattro tagli dei tassi previsti quest'anno. Le azioni europee rimangono attraenti nel breve e medio termine a causa della loro valutazione conveniente rispetto alle azioni USA, del potenziale supporto di un EUR debole, dell'attività cinese in ripresa e di una BCE accomodante.

Mentre l'Europa avanza, è fondamentale affrontare queste sfide con attenzione e decisioni strategiche. La capacità dell'UE di mantenere la fiducia degli investitori, gestire i livelli di debito e rispondere efficacemente ai cambiamenti geopolitici sarà cruciale per garantire una ripresa economica sostenibile e robusta.

Il 71% dei rispondenti considera l'UE un alleato o un alleato necessario, e il 55% la considera una potenza in grado di trattare su un piano di parità con gli Stati Uniti e la Cina. Ciò sottolinea l'importanza del ruolo dell'UE nell'economia globale e il suo potenziale per plasmare il futuro delle relazioni internazionali.

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