Critica delle scelte linguistiche: apparentemente insopportabile, incredibilmente ostile
Wolfgang Kemp, illustre storico dell'arte tedesco, ha pubblicato un libro stimolante intitolato "In qualche modo completamente emozionante". Questo saggio di 144 pagine si immerge nelle particolarità e nelle stranezze dell'uso moderno del linguaggio, un argomento che è diventato sempre più rilevante nell'era digitale.
Kemp, nato nel 1946, ha raccolto le sue osservazioni ascoltando podcast e navigando su internet e sui social network. Nel libro, evidenzia la diffusione di verbalizzazioni attenuanti come "in un certo senso", "in qualche modo" e "in qualche misura", che spesso diluiscono l'impatto delle affermazioni. Inoltre, nota l'abbondanza di marcatore discorsivi usati come riempitivi e l'eccesso di frasi vuote come "Sono proprio lì con te".
Un aspetto interessante del libro è l'analisi di Kemp degli aggettivi di moda come "difficile", "emozionante" e "tossico". Tuttavia, la sua critica al "gendern" è forse la più convincente. In questo capitolo, enumera i problemi che trova con il termine, ma non offre soluzioni.
Il capitolo sul "gendern" è uno dei molti capitoli che esplorano diversi aspetti dell'uso moderno del linguaggio. Di fronte a questi, Kemp ha trovato "floskels dell'assolutezza" come "assolutamente", "totalmente" e "definitivamente". Queste parole, sostiene, vengono spesso utilizzate per affermare la propria dominance o certezza nelle conversazioni, contribuendo alla polarizzazione del discorso.
"In qualche modo completamente emozionante" è pubblicato da zu Klampen Verlag e costa 18,00 euro. Nonostante la sua posizione critica, il libro è una lettura affascinante per chiunque sia interessato all'evoluzione e all'uso del linguaggio nel mondo moderno.
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