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Crescente ostilità nella regione del Corno d'Africa

Tensioni in aumento, conflitti etnici e dispute sui confini marittimi e sulle risorse idriche stanno alimentando le apprensioni in Etiopia, Eritrea e nella regione del Tigray.

Aumento delle dispute nella regione del Corno d'Africa
Aumento delle dispute nella regione del Corno d'Africa

Crescente ostilità nella regione del Corno d'Africa

Al centro dell'Africa Orientale, l'Etiopia si trova invischiata in una complessa trama di politica e diplomazia, con i suoi rapporti con sia Pechino che Ankara che svolgono un ruolo significativo nella regione. Entrambi i paesi hanno investimenti consistenti nell'area e un interesse diretto nel mantenere la stabilità nell'Africa Orientale.

La tensione è aumentata a novembre 2020 quando il Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray (TPLF) ha lanciato un attacco contro il Comando del Nord dell'Esercito Nazionale di Difesa dell'Etiopia, portando a un'operazione militare "legge e ordine" da parte del governo federale. Tuttavia, questo movimento ha generato divisioni all'interno del TPLF, con alcuni che favorivano la riconciliazione con il governo federale e altri che consideravano un'alleanza con l'Eritrea contro il regime di Abiy Ahmed.

La sfida del TPLF alle regole del governo federale per posticipare le elezioni a causa della pandemia, come visto nelle elezioni regionali tenute nel Tigray nel 2020, ha ulteriormente alimentato il conflitto. Il TPLF considerava l'accordo di pace del 2018 con l'Eritrea, che riconosceva la sovranità eritrea su Badme, un compromesso che minava l'integrità regionale e gli interessi del Tigray.

La guerra è finita con l'Accordo di Pretoria del 2022, che ha determinato il disarmo del TPLF e il ritiro delle forze straniere. Tuttavia, il ruolo giocato dalle forze eritree nel conflitto è stato trascurato. Il conflitto nel Tigray ha portato le forze eritree a unirsi alle operazioni militari contro il TPLF e ad essere accusate di aver commesso atrocità contro i civili.

Le forze eritree sono ancora presenti nel Tigray e il regime eritreo ha legami con i ribelli Amhara, specificamente le milizie Fano. Ciò suscita preoccupazioni per una possibile guerra per procura tra Etiopia ed Eritrea nella regione del Tigray, con la situazione più probabile che sia un periodo di pace fragile seguito da tale conflitto.

I tentativi di mediazione internazionale sono in corso, con l'Etiopia e l'Eritrea che si impegnano in trattative diplomatiche nel 2024 e nel 2026, principalmente coinvolgendo attori regionali e internazionali come l'Unione Africana (UA) e paesi confinanti come il Sudan e Gibuti. L'UA ha spesso giocato un ruolo guida nei negoziati di pace e normalizzazione tra questi due paesi, in particolare riguardo alla futura connessione portuale dell'Etiopia.

Una situazione meno probabile prevede una mediazione internazionale

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