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Costruire amicizia attraverso la corsa e metodi per evitare che il tuo orologio Garmin diminuisca il piacere di correre

La tecnologia nell'ultratrailrinning è stata analizzata a fondo dall'autore e antropologo Michael Crawley, che nella sua ricerca si concentrò sui watches GPS in questo contesto.

Companionship favorita dalla corsa e strategie per impedire al tuo orologio Garmin di diminuire il...
Companionship favorita dalla corsa e strategie per impedire al tuo orologio Garmin di diminuire il piacere delle tue corse all'aria aperta

Costruire amicizia attraverso la corsa e metodi per evitare che il tuo orologio Garmin diminuisca il piacere di correre

Nel mondo degli sport di resistenza, la tecnologia indossabile è diventata una presenza comune, con dispositivi come orologi GPS e monitor della frequenza cardiaca che aiutano gli atleti a tracciare le loro prestazioni e navigare in territori impegnativi. Tuttavia, un corpo crescente di prove suggerisce che fare affidamento eccessivamente su questi dispositivi potrebbe avere conseguenze indesiderate.

Prendiamo il caso di Vincent Bouillard, che ha vinto l'UTMB nel 2024 indossando il Coros Apex Pro. Nonostante la tecnologia avanzata a portata di mano, Bouillard ha scelto di concentrarsi esclusivamente sulla potenza, ignorando deliberatamente i dettagli come il ritmo. Questo approccio, sembra, gli ha permesso di mantenere un equilibrio tra decisioni basate sui dati e la fiducia nelle proprie intuizioni.

D'altra parte, essere troppo attenti ai numeri forniti dalla tecnologia indossabile può portare a limitazioni autoimposte che non sono necessarie. Michael Crawley, un ultra runner e antropologo, sostiene che la "tecnologia prescrittiva" come Zoe e Whoop, che dice a una persona cosa mangiare o quando andare a letto, può essere problematica. Tale tecnologia si allontana dal fornire informazioni da considerare e pensare, e si spinge di più verso il dire alle persone cosa fare.

L'eventuale esclusione dei runner dalle esperienze di legame sociale è un'altra preoccupazione. La tecnologia indossabile potrebbe potenzialmente promuovere l'individualismo rispetto al collettivismo, rendendo più difficile per i runner connettersi gli uni con gli altri durante l'allenamento e le gare. Tuttavia, correre con altre persone può essere benefico per il training e il benessere generale di una persona, favorendo rapidamente forti legami sociali.

Gli orologi GPS forniscono senza dubbio benefici, in particolare in termini di navigazione, soprattutto per i runner di montagna. Tuttavia, i benefici dell'uso di un orologio GPS potrebbero non essere così estesi come suggeriscono gli spot pubblicitari. In realtà, Michael Crawley, professore all'Università di Durham, ha scoperto che molto poco dei dati forniti dalla tecnologia indossabile è necessario per migliorare le prestazioni.

Le inesattezze nei dati forniti dalla tecnologia indossabile possono anche portare ad allenarsi nella zona di battito cardiaco sbagliata. Ad esempio, fare affidamento eccessivo sui dati forniti dal monitoraggio della variabilità della frequenza cardiaca, come offerto dalla Whoop Band, potrebbe portare ad allenarsi alla intensità sbagliata, potenzialmente ostacolando le prestazioni invece di migliorarle.

Alcuni atleti professionisti di resistenza, come Tao Geoghegan Hart, hanno smesso di guardare i loro computer o orologi durante la competizione perché i numeri possono giocare brutti scherzi con la loro mente. Ellen Miller, un coach di resistenza, suggerisce che nei giorni in cui non si ha voglia di allenarsi, fare una breve corsa e poi decidere se continuare in base a come ci si sente è un approccio migliore che fare affidamento su un orologio.

Emile Cairess, un runner di lunga distanza britannico, offre un'alternativa interessante all'uso di tecnologia indossabile più avanzata. Ha utilizzato un semplice Casio cronometro durante il suo allenamento e le competizioni, dimostrando che a volte la semplicità può essere la chiave del successo.

In conclusione, mentre la tecnologia indossabile può fornire preziose informazioni e assistenza agli atleti di resistenza, è importante ricordare che questi dispositivi sono strumenti, non sostituti dell'intuizione e del buon senso. Equilibrare l'uso della tecnologia con una sana dose di consapevolezza di sé e fiducia nelle proprie intuizioni è la chiave per prestazioni ottimali e godimento degli sport di resistenza.

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