Controllo doganale alla Gamescom - Centri di indagine sui fascicoli
Autorità Tedesche Condotte Operazione di Maggior Portata Contro il Lavoro Nero alla Gamescom
In una mossa significativa per contrastare il lavoro nero, la frode alla sicurezza sociale e l'autoimpiego fittizio, i Zollfahnder (ufficiali delle dogane) hanno avviato un'operazione di portata maggiore alla fiera del computer game Gamescom di Colonia. L'operazione, che ha preso di mira le società di sicurezza e di stewardship, ha portato alla luce quasi 50 casi di dipendenti non correttamente registrati per la sicurezza sociale.
Le indagini iniziali hanno rivelato che i datori di lavoro coinvolti in questi casi sospetti sono principalmente del settore della sicurezza e dello stewardship. Tuttavia, i nomi completi di questi datori di lavoro non sono stati resi pubblici. I Zollfahnder stanno continuando a indagare su questi casi e stanno anche esaminando potenziali casi simili a Bonn.
A Bonn, i Zollfahnder hanno controllato un totale di 23 addetti alla sicurezza di sette compagnie in diverse sedi, tra cui centri di accoglienza per rifugiati e senza tetto, negozi e campus universitari. In ogni caso sono state trovate indicazioni iniziali di lavoro nero, frode alla sicurezza sociale e autoimpiego fittizio.
Le complesse strutture di subappalto nel settore della sicurezza sono un problema noto che contribuisce al problema del lavoro nero e alla potenziale frode. Questa complessità sembra aver giocato un ruolo nei casi trovati a Colonia e a Bonn, con alcuni steward che non erano in grado di identificare completamente il loro datore di lavoro.
La Gamescom, che è stata inaugurata il mercoledì per il pubblico degli affari, accoglierà il pubblico generale per quattro giorni a partire dal giovedì. Durante la fiera, alcuni steward sono stati in grado di identificare il loro datore di lavoro solo per nome o non sono stati in grado di specificare la società per cui lavoravano.
I Zollfahnder non si fermano alle indagini sulla Gamescom e a Bonn. Stanno continuando a esaminare potenziali casi di lavoro nero, frode alla sicurezza sociale e autoimpiego fittizio nel settore della sicurezza. I loro sforzi mirano a garantire la corretta applicazione delle normative sul lavoro e la tutela del sistema di sicurezza sociale.
In un incidente preoccupante, un minore è stato assunto come steward durante l'operazione alla Gamescom. Questa scoperta sottolinea l'importanza del lavoro dei Zollfahnder nella tutela dei diritti dei lavoratori, in particolare dei minori, e nel mantenimento dell'integrità del sistema del lavoro.
Il Zoll ha effettuato controlli sugli addetti alla sicurezza a Bonn oltre all'operazione alla Gamescom. Sono state trovate iniziali indicazioni di 12 casi di frode alla sicurezza sociale, che coinvolgono l'assunzione senza registrazione e il contemporaneo ricevimento del sussidio di disoccupazione. Questi risultati mettono in evidenza la necessità di una continua vigilanza e di un'azione contro queste pratiche.
Mentre la Gamescom prosegue, il lavoro dei Zollfahnder serve come promemoria dell'importanza delle corrette pratiche di assunzione e della tutela del sistema di sicurezza sociale. I loro sforzi rappresentano un passo verso la garanzia di un ambiente di lavoro equo e sicuro per tutti.