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Concessioni concesse dal Fondo per i Custodi della Terra nel 2025 ai suoi partner, che stanno salvaguardando attivamente le loro terre ancestrali dalle industrie estrattive, sostenendo la saggezza, i diritti e le culture indigene.

Le comunità indigene possono rallegrarsi, poiché il Fondo Custodi della Terra (FCT) è pronto ad avviare partenariati nel 2025. Il fondo riconosce l'importanza di coltivare relazioni durature con queste comunità, come dimostrato dal loro lavoro attraverso la Sopravvivenza Culturale.

Rivelazione dei beneficiari del Fondo Protettori della Terra 2025: Diffidenti Difensori dei loro...
Rivelazione dei beneficiari del Fondo Protettori della Terra 2025: Diffidenti Difensori dei loro Territori contro l'Estrazione Mineraria e Conservatori della Saggezza, della Dignità e delle Usanze Indigene

Concessioni concesse dal Fondo per i Custodi della Terra nel 2025 ai suoi partner, che stanno salvaguardando attivamente le loro terre ancestrali dalle industrie estrattive, sostenendo la saggezza, i diritti e le culture indigene.

In un mondo in cui l'estrattivismo è ancora diffuso, il Fondo Custodi della Terra, un'iniziativa guidata dai nativi di Cultural Survival, sta facendo progressi nel rafforzare la leadership dei giovani indigeni in tutto il mondo. Dal suo avvio nel 2017, il fondo ha sostenuto 440 progetti in 42 paesi, distribuendo un totale di 531.000 dollari solo nel 2025.

Wechekeche Ka Itrofillmongen, un'associazione cilena, è una delle molte organizzazioni che hanno beneficiato di questo fondo. Il loro obiettivo è quello di potenziare la leadership dei giovani indigeni di fronte all'estrattivismo diffuso.

La Federazione Indigena Tawahka dell'Honduras, con sede nel dipartimento di Gracias a Dios, sta proponendo un progetto per rafforzare la leadership delle donne Tawahka nella Riserva della Biosfera Tawahka Asangni e nel fiume Patuca. Allo stesso modo, KHOSE, un'organizzazione con sede in Suriname, mira a potenziare i giovani e le donne indigeni a Kabalebo per resistere alle industrie estrattive attraverso l'educazione legale, l'avvocatura dei diritti fondiari e la protezione dell'ambiente.

In Messico, la Comunità di San Lucas sta pianificando di condurre workshop di formazione alla leadership della comunità per difendersi contro l'abbattimento illegale e l'estrazione mineraria, e per formare squadre di guardiani della foresta. Il Centro di Guarigione Unist'ot'en in Canada mira a identificare e promuovere la legge tradizionale Wet'suwet'en, sviluppare protocolli interni per la sua implementazione e lavorare con esperti legali per difendere i diritti aborigeni sui loro territori.

Sassafras Earth Education negli Stati Uniti cerca di restaurare e mantenere la tradizionale dimora Wôpanâak a Nôepe (Martha's Vineyard), coinvolgendo i membri della comunità nel processo. NALEPPO, con sede in Tanzania, pianifica di ospitare quattro seminari sulla conoscenza tradizionale Maasai, con un focus sulla rivitalizzazione della lingua e della cultura, sulla gestione delle risorse tradizionali e sulla protezione dell'ambiente.

L'Osservatorio del Territorio Pataxó, con sede in Brasile, mira a tenere diversi workshop per rafforzare il lavoro dell'Osservatorio e resistere alle industrie estrattive. Il CHIRP, Progetto di Ricerca Indigena negli Stati Uniti, mira a creare un piano comunitario e un documento di governo per la comunità tribale di Yulića.

In modo particolare, sette sovvenzioni sono state inviate a difensori indigeni provenienti da vari paesi per supportarli in situazioni di emergenza in cui affrontano minacce alla loro vita o integrità fisica a causa del loro lavoro nella difesa dei diritti della terra, dell'acqua e dei popoli indigeni. Queste sovvenzioni sono state date a leader indigeni delle comunità Quechua, Ñuu Savi, Miskitu, Guaraní, Mapuche e Pataxó.

FRENAPI, un'organizzazione costaricana, pianifica di tenere diversi incontri intercommunitari per discutere la situazione attuale dei popoli indigeni e raggiungere un consenso su proposte per la difesa dei diritti indigeni. I 26 paesi che ricevono il sostegno per i progetti e le comunità indigeni dal Fondo Custodi della Terra nel 2025 non sono specificati nei risultati della ricerca disponibili.

Il 35% dei partner del Fondo Custodi della Terra riferisce la presenza di industrie estrattive nei loro territori. Nonostante questi ostacoli, il fondo continua a sostenere i progetti di advocacy e sviluppo comunitario dei popoli indigeni a livello globale.

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