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Come vivere in Cina da nero

La folla ci osservava, alcuni addirittura hannoтку captures con le loro macchine fotografiche.

 Esperienze di Vita degli Individui Neri in Cina
Esperienze di Vita degli Individui Neri in Cina

Come vivere in Cina da nero

Nel 2012, la famiglia Greenwood-Davis è stata nominata "Viaggiatori dell'anno" dalla rivista Traveler, intraprendendo un viaggio straordinario che li avrebbe portati in giro per il mondo. Tuttavia, il loro viaggio non è stato privo di difficoltà, in particolare durante la loro visita in Cina.

Al loro arrivo a Pechino, dopo un volo di 13 ore, la famiglia si è trovata in una zona non turistica della città, alloggiando in un appartamento in affitto. La composizione unica della famiglia - un padre alto circa 1,80 m, una madre di 1,73 m e i loro figli alti per la loro età con mini afri neri ben visibili - ha attirato subito l'attenzione dei locali.

I figli della famiglia, a causa della loro altezza, erano un punto di interesse, e la loro acconciatura distintiva, i mini afri, era un tratto che spesso spingeva le persone a toccare loro la testa. Il padre, con la sua testa rasata e la pelle nera, era un'altra attrazione, spesso scomparendo tra la folla di anziane donne che volevano toccare la sua testa e pizzicare la sua pelle.

L'attenzione costante, insieme all'approccio frequente di sconosciuti che volevano fare foto, rendeva difficile per la famiglia concentrarsi sui tour. Inoltre, le folle che li circondavano rendevano difficile anche camminare velocemente.

La famiglia ha imparato a essere più cauta nel fare foto ai locali senza permesso e ha scoperto l'importanza di dire "No, grazie" in mandarino. Questo ha dato ai loro figli il potere di rifiutare una foto se lo volevano, insegnando loro l'importanza del rispetto della privacy e dello spazio personale.

L'esperienza della famiglia in Cina li ha portati a capire le sfide affrontate da coloro che sono outsider in una cultura straniera. Hanno capito che, nonostante le differenze culturali, quasi sempre c'è un terreno comune da trovare.

Purtroppo, la famiglia ha trascorso un mese a Pechino senza vedere un'altra persona di colore fino all'ultima settimana a Yangshuo. Questa esperienza, insieme all'attenzione costante che hanno ricevuto, li ha resi più consapevoli delle sfide affrontate dalle minoranze in terre straniere.

Per maggiori dettagli sul viaggio della famiglia Greenwood-Davis, è possibile visitare il sito globetrottingmama.com o seguirli su Twitter @GreenwoodDavis. La loro storia in Cina serve come un promemoria commovente dell'importanza del rispetto, della comprensione e della compassione nel nostro mondo sempre più interconnesso.

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