Cinque persone hanno perso la vita in tre ospedali di Sinaloa.
In un'inaspettata serie di eventi violenti, Culiacán, la capitale dello Stato di Sinaloa, in Messico, è stata scossa da attacchi che hanno lasciato cinque uomini e due donne morti e diversi feriti.
La tragedia è iniziata fuori dall'Ospedale Civile di Culiacán, dove una raffica di colpi da armi automatiche ha ucciso tre uomini non identificati. Tra le vittime c'era Ramón Joel Noriz Armenta, un elemento di protezione civile municipale rapito da uomini armati lo scorso venerdì mentre si recava al lavoro. Il suo corpo è stato poi ritrovato nella comunità di La Bandera.
Sette persone sono rimaste ferite, tra cui una ragazza di 13 anni di nome Brianna "N" e Milena "N", 47. Il paziente ucciso nella clinica medica privata era uno degli uomini feriti nell'attacco fuori dalla zona di emergenza dell'Ospedale Civile di Culiacán. Un'altra vittima è stata uccisa nella zona di terapia intensiva di una clinica medica privata situata sulla strada Mariano Escobedo, ma il nome della vittima non è stato reso noto. Un uomo armato, presumibilmente vestito da infermiere, ha compiuto l'omicidio all'Ospedale IMSS-Bienestar.
In un incidente separato, un paziente è stato ucciso nella zona di terapia intensiva dell'Ospedale IMSS-Bienestar. Questa vittima era un uomo che era stato ricoverato la notte precedente con ferite da arma da fuoco.
La Guardia Nazionale, l'Esercito e la Polizia Preventiva dello Stato hanno dispiegato un'operazione congiunta nella zona e hanno trovato un veicolo Toyota con bossoli di armi da fuoco nel quartiere Chapultepec. Non sono state menzionate specifiche droghe sequestrate nelle 50 arresti di presunti membri del Cartello di Sinaloa effettuati dalla DEA, ma sembra esserci un collegamento con il cartello, come riportato in un articolo separato.
I feriti in questo attacco sono stati portati in diversi ospedali della capitale dello Stato per le cure mediche. La Procura dello Stato ha riferito le morti di José Ramón "N", 38; Jorge Armando "N", 32, e Rubén "N", 61.
Questo triste episodio evidenzia la violenza e l'instabilità persistenti in alcune parti del Messico, in particolare nelle regioni associate ai potenti cartelli della droga. Le autorità continuano a indagare sugli incidenti e lavorano per mantenere la pace e la sicurezza a Culiacán e nelle zone circostanti.
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