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Cinque anni fa si scopre il più grande serbatoio di gas naturale della Turchia

Turchia, cinque anni fa, ha fatto la più grande scoperta di gas naturale mai fatta attraverso la trivellazione nel Mar Nero. Ora, il paese intende aumentare il numero di famiglie che utilizzano il gas domestico quattro volte entro il 2028.

Scoperta mezzo decennio fa, la più grande scoperta di gas naturale della Turchia continua a fare...
Scoperta mezzo decennio fa, la più grande scoperta di gas naturale della Turchia continua a fare notizia

Cinque anni fa si scopre il più grande serbatoio di gas naturale della Turchia

In un importante passo avanti per il settore energetico della Turchia, il paese si accinge a commissionare una seconda piattaforma galleggiante di produzione nella Fase 3, prevista per il 2028. Questa notizia arriva dopo la più grande scoperta di gas naturale della Turchia, avvenuta nel 2020, nel campo di gas di Sakarya.

La scoperta, effettuata nel pozzo Tuna-1 al largo del distretto di Ereğli della provincia settentrionale di Zonguldak, ha già dato risultati impressionanti. Nella Fase 1, la produzione è stata effettuata da 12 pozzi, con una produzione giornaliera di 9,5 milioni di metri cubi di gas naturale. In totale, la Fase 1 ha prodotto circa 4 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato la scoperta ad agosto 2020, segnando un importante traguardo per l'industria energetica della Turchia. La riserva scoperta contiene stime di 320 miliardi di metri cubi di gas naturale, un importante contributo alla sicurezza energetica del paese.

Il campo di gas di Sakarya, situato a 170 chilometri dalla costa ad una profondità di 2.200 metri, è stato al centro di operazioni di trivellazione continue da parte delle navi Fatih, Kanuni, Yavuz e Abdülhamid Han. Il campo di gas è stato collegato alla terraferma attraverso un gasdotto di 170 chilometri, consentendo al gas nazionale di raggiungere la costa già ad aprile 2023.

Le operazioni della Fase 2 saranno incentrate su una unità di produzione galleggiante chiamata Osman Gazi. Con l'integrazione dell'Osman Gazi, la capacità di produzione è prevista in aumento a 20 milioni di metri cubi al giorno. Il commissioned della seconda piattaforma è previsto per aumentare ulteriormente la produzione totale nel campo di gas di Sakarya a 40 milioni di metri cubi al giorno.

Inoltre, una delle navi da trivellazione più recenti della Turchia è prevista per iniziare le attività di esplorazione e produzione nel Mar Nero nel 2026. Questa espansione testimonia l'impegno della Turchia nel suo settore energetico e la sua ambizione di diventare un importante attore nel mercato energetico globale.

Il Ministero dell'Energia e delle Risorse Naturali ha avviato i tentativi di produzione nel campo di gas di Sakarya e le quinta e sesta navi da trivellazione della Turchia si sono unite alla flotta energetica. Questi aggiustamenti sottolineano la determinazione della Turchia a sfruttare le sue risorse naturali e a garantire il suo futuro energetico.

Mentre la Turchia si muove verso la Fase 3, la commissioning di una seconda piattaforma galleggiante di produzione promette di rafforzare ulteriormente il settore energetico del paese e di contribuire alla sua crescita economica. Il campo di gas di Sakarya è destinato a svolgere un ruolo cruciale nella strategia energetica della Turchia per gli anni a venire.

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