Chrome evita la separazione in una causa antitrust, ma il giudice insiste su queste modifiche per Google
In una decisione significativa che segna una delle più importanti decisioni antitrust del settore tech degli ultimi 25 anni, il giudice Amit Mehta ha bloccato Google dal firmare contratti di ricerca esclusivi e ha ordinato alla società di condividere i dati di ricerca limitati con i suoi concorrenti.
Il caso, guidato dal giudice Mehta, ruota intorno all'accusa che Google ha illegalmente controllato i mercati della ricerca online e dell'IA. Lo scorso anno, il giudice Mehta ha dichiarato Google colpevole di queste accuse.
Nella recente decisione, il giudice Mehta ha concordato che costringere la vendita di Chrome era un eccesso nell'ambito del caso antitrust. Google ha quindi evitato una pena per la vendita del suo browser web Chrome in una decisione storica con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
Tuttavia, i concorrenti di Google, tra cui Microsoft, DuckDuckGo, OpenAI e Perplexity, hanno ottenuto l'accesso ai dati di cui hanno bisogno per costruire motori di ricerca più forti. Questo passo è previsto per consentire a questi concorrenti di sviluppare alternative a Google Search.
Inoltre, Apple deve ora promuovere meglio i motori di ricerca alternativi e regolare le impostazioni del motore di ricerca predefinito annualmente. Questa decisione rappresenta un duro colpo per Apple, che attualmente riceve oltre 20 miliardi di dollari all'anno da Google per dare al suo motore di ricerca il posto principale in Safari.
Nonostante ciò, il giudice Mehta non ha proibito a Google di pagare terze parti come Apple per promuovere il suo motore di ricerca nelle impostazioni predefinite. Tuttavia, il business pubblicitario di Google è coinvolto in un altro caso antitrust in cui i regolatori stanno valutando se costringere la società a vendere gli strumenti tecnologici pubblicitari chiave.
Nel caso, Google ha chiamato i vertici, tra cui il CEO Sundar Pichai, per difendere la sua posizione. La decisione rappresenta un importante passo avanti per promuovere la concorrenza nel settore tech e potrebbe aprire la strada a una maggiore diversità di motori di ricerca in futuro.
È importante notare che questo articolo non tratta del calo di prezzo del Google Pixel 9 Pro Fold su Flipkart, poiché non sembra essere correlato al caso antitrust discusso qui.
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