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Cambiamento nel modello di aste pubblicitarie di Google dal costo per clic (CPC) al valore di vita dell'utente (ULV) secondo i risultati della ricerca

Ricercatori di Google e accademici di Yale rivelano un nuovo framework che-party prioritizza l'impegno prolungato dell'utente rispetto all'offerta più alta, potenzialmente heralding significativi cambiamenti per gli inserzionisti.

Spinta nel modello dell'asta della pubblicità di Google verso la priorità del valore lifetime...
Spinta nel modello dell'asta della pubblicità di Google verso la priorità del valore lifetime dell'utente rispetto al costo per clic.

Cambiamento nel modello di aste pubblicitarie di Google dal costo per clic (CPC) al valore di vita dell'utente (ULV) secondo i risultati della ricerca

In un'impresa collaborativa pionieristica, Google Research e l'Università di Yale hanno condotto uno studio completo sull'evoluzione delle aste pubblicitarie. La ricerca, che non specifica un autore dalle informazioni fornite, mira a ripensare le priorità delle aste pubblicitarie e a ottimizzare il valore di vita degli utenti.

Lo studio dimostra che le piattaforme possono imparare politiche approssimativamente ottimali utilizzando l'accesso campione ai dati del comportamento degli utenti e alle distribuzioni del valore degli inserzionisti. Questo approccio, noto come ottimizzazione del valore di vita degli utenti, riconosce che il fatturato della piattaforma dipende dall'impegno degli utenti a lungo termine attraverso più cicli di interazione. La transizione dal costo per clic (CPC) all'ottimizzazione del valore di vita degli utenti richiede alle piattaforme di raccogliere e elaborare dati significativi sul comportamento degli utenti.

L'ottimizzazione del valore di vita degli utenti ha il potenziale per democratizzare l'accesso alla pubblicità riducendo la dominanza degli inserzionisti con le risorse finanziarie più profonde e premiando quelli che creano un valore genuino per gli utenti. Il framework utilizza tecniche di apprendimento automatico per bilanciare il fatturato a breve termine delle aste con la soddisfazione degli utenti a lungo termine.

La ricerca riconosce diverse sfide di implementazione, tra cui preoccupazioni per la privacy e la raccolta dei dati. Per affrontare questi problemi, il team propone l'utilizzo dei processi decisionali di Markov per bilanciare il fatturato immediato delle aste con i futuri metriche di coinvolgimento degli utenti. Il modello utilizza una versione modificata della teoria dell'asta di Myerson, incorporando ciò che i ricercatori definiscono "valori virtuali modificati".

Il passaggio verso i requisiti di offerta basati sul valore dimostra l'implementazione pratica dell'ottimizzazione a lungo termine. Le principali piattaforme pubblicitarie affrontano una crescente pressione per dimostrare la sostenibilità a lungo termine man mano che i mercati della pubblicità digitale maturano. La transizione dal CPC all'ottimizzazione del valore di vita degli utenti rappresenta un ripensamento fondamentale delle priorità delle aste pubblicitarie, allineandosi naturalmente con le tendenze normative che mettono in evidenza la protezione degli utenti e la qualità dell'esperienza.

L'ottimizzazione del valore di vita degli utenti richiede alle piattaforme di mantenere storie dettagliate dell'impegno degli utenti e di prevedere i futuri

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