"Blackmore e Lynott, un potenziale duo di forza, quasi allineati nella collaborazione musicale, ma Lynott non aveva il marchio di Jack Bruce"
Negli anni '70 iniziali, Thin Lizzy aveva il potenziale per conquistare il mondo nel regno del rock 'n' roll. Con la loro miscela unica di hard rock e influenze celtiche, hanno rapidamente guadagnato una reputazione per i loro concerti energici e le canzoni orecchiabili.
Uno dei momenti più intriganti nella storia dei Thin Lizzy è stata la proposta di formazione di un supergruppo chiamato Baby Face. La line-up avrebbe incluso Phil Lynott (cuore e anima dei Thin Lizzy) al basso e alla voce, Ritchie Blackmore (Deep Purple, Rainbow) alla chitarra, Ian Paice (Deep Purple) alla batteria e Jimmy Nail come cantante.
Tuttavia, questo supergruppo non si è mai concretizzato. Alla fine del 1972, Phil Lynott ha avuto l'opportunità di unire le forze con Ritchie Blackmore e Ian Paice, ma la collaborazione è fallita a causa delle differenze di stili musicali e degli alti standard stabiliti dai Deep Purple.
Nonostante questo intoppo, i Thin Lizzy hanno continuato a girare costantemente, lavorando sodo e divertendosi. Le linee di basso di Phil Lynott sono sempre state perfettamente posizionate tra i tamburi e le chitarre in duello, fornendo una solida base per il suono distintivo della band.
Uno dei bassi utilizzati da Phil Lynott nel corso della sua carriera era un Fender Precision nero con piastra di graffio specchiata. Questo strumento era un favorito tra i fan e veniva spesso utilizzato per mettere in evidenza i membri del pubblico dalla sua posizione sul palco.
Come paroliere, Phil Lynott era un poeta che portava il suo cuore in pubblico. Le sue canzoni erano piene di storie d'amore, perdita e lotte della vita, risuonando con il pubblico in tutto il mondo. Lo stile dei Thin Lizzy non richiedeva a Phil Lynott di essere un tecnico del basso, ma piuttosto un potente performer che potesse affascinare il pubblico con il suo carisma ed energia.
Scott Gorham, un altro membro dei Thin Lizzy, ha detto che Phil Lynott era un grande intrattenitore sul palco, ma non poteva essere Jaco Pastorius nell'interagire con il pubblico e tirarlo dentro la musica. Questa affermazione evidenzia le qualità uniche che hanno reso Phil Lynott un frontman memorabile.
Nel 1972, alcuni membri dei Thin Lizzy hanno registrato un album tributo ai Deep Purple con il nome Funky Junction. Questa collaborazione dimostra il rispetto reciproco tra le due band e l'influenza che i Deep Purple hanno avuto sul suono dei Thin Lizzy.
Ian Paice, batterista dei Deep Purple, ha espresso ammirazione per la voce di Phil Lynott, definendola "strabiliante" e "meravigliosa". Nonostante il supergruppo fallito, è chiaro che Phil Lynott ha lasciato un'impronta duratura sui suoi contemporanei.
Ritchie Blackmore e Phil Lynott sono riusciti a suonare insieme in studio come trio, con l'intenzione di aggiungere Paul Rodgers alla voce. Questa collaborazione ha prodotto alcuni brani indimenticabili, mostrando il potenziale che non si è mai materializzato nella forma di Baby Face.
I Thin Lizzy hanno in seguito utilizzato il nome Baby Face come titolo di una canzone nell'album Shades of a Blue Orphanage. Questo brano, come gran parte del catalogo dei Thin Lizzy, si erge come testimonianza del suono unico della band e dell'eredità duratura di Phil Lynott.
In conclusione, i Thin Lizzy sono stati una forza con cui fare i conti nel regno del rock 'n' roll, con Phil Lynott alla guida come carismatico frontman, talentuoso bassista e poeta lirico. Nonostante il supergruppo proposto non si sia mai concretizzato, la musica dei Thin Lizzy continua a risuonare con i fan in tutto il mondo e la loro influenza si può ancora sentire nel panorama del rock 'n' roll odierno.