Aumento delle vendite al dettaglio a luglio, le imprese prevedono inverni difficili
L'Office for National Statistics (ONS) ha pubblicato le sue ultime cifre sulle vendite al dettaglio per luglio, rivelando un quadro misto per il settore britannico della vendita al dettaglio.
Il risultato mensile positivo delle vendite al dettaglio è stato in gran parte attribuito alle prestazioni solide dei settori non in-store e abbigliamento. Le spese presso i membri della British Retail Consortium sono aumentate del 2,5% in termini di contanti a luglio, sostenute dagli acquisti di abbigliamento estivo e alimentari durante il quinto luglio più caldo della storia del Regno Unito. Le vendite al dettaglio britanniche sono aumentate dello 0,6% a luglio rispetto a giugno.
Tuttavia, l'ONS ha ammesso di non aver correttamente ajustato le figure per la stagionalità, causando una volatilità mensile eccessiva nelle vendite al dettaglio nel primo semestre dell'anno. Questa ammissione è arrivata dopo che l'ONS ha scoperto fallimenti nella qualità dei suoi dati, che hanno influenzato i dati dei mesi precedenti, rivelando un quadro di crescita più lento per l'anno. Le revisioni al ribasso delle figure delle vendite al dettaglio dei mesi precedenti avranno un effetto a catena sul dato del PIL del Regno Unito, anche se l'impatto completo non sarà visibile fino alla pubblicazione dei conti nazionali trimestrali più tardi questo mese.
La quantità di beni acquistati è diminuita dello 0,6% nei tre mesi fino a luglio rispetto al trimestre precedente, mettendo fine a quattro mesi di crescita consecutiva. Questo calo è stato più pronunciato rispetto alle previsioni, che si aspettavano un aumento dello 0,2%. Il tasso di crescita annuale delle vendite al dettaglio a luglio è stato del 1,1%, inferiore alle aspettative.
I retailer hanno attribuito l'aumento a nuovi prodotti, tempo favorevole e un boost dal torneo UEFA Women's Euros 2025.
L'ONS ha anche trovato problemi nell'allineare i periodi del suo sondaggio con i mesi del calendario, che avevano precedentemente sopravvalutato la volatilità delle vendite al dettaglio. I risultati della ricerca non forniscono informazioni su quale organizzazione abbia pubblicato quotidianamente i dati di fatturato per luglio 2025, le revisioni successive dei mesi precedenti o la spiegazione per il ritardo di due settimane nella pubblicazione.
La British Retail Consortium ha avvertito di "decisioni difficili" in arrivo a causa dei £7 miliardi di nuovi costi che i retailer devono sostenere a seguito del Bilancio dell'anno scorso. Il governo deve assicurarsi che non vengano imposti ulteriori tasse sui retailer, altrimenti molti saranno costretti a prendere decisioni difficili sull'aumento dei prezzi, la chiusura dei negozi e i posti di lavoro.
In conclusione, mentre luglio ha visto un risultato mensile positivo nelle vendite al dettaglio, il quadro complessivo per l'anno è più smorzato. L'ammissione dell'ONS di fallimenti nella qualità dei suoi dati e le revisioni successive delle figure delle vendite al dettaglio dei mesi precedenti avranno un impatto significativo sui dati del PIL del Regno Unito. I retailer dovranno anche affrontare le sfide
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