Approva il piano di presa di Gaza; Israele mobilita i suoi riservisti per un'azione potenziale
Nel conflitto in corso tra Israele e i gruppi palestinesi, sono emerse diverse importanti novità nelle ultime giornate.
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha ancora commentato pubblicamente un piano di cessate il fuoco, ma la scorsa settimana ha fatto capire che il suo paese accetterebbe un accordo per la liberazione immediata di tutti gli ostaggi, a condizione che esso soddisfi le condizioni di Israele per porre fine alla guerra. Nel frattempo, il governo tedesco ha espresso la sua disapprovazione per l'escalation della campagna di Israele, unendosi a un coro di condanne internazionali.
La proposta di cessate il fuoco di Hamas e Jihad Islamico include la liberazione di 10 ostaggi e 18 corpi dalla Striscia di Gaza nel corso di 60 giorni, con il rilascio dei rimanenti prigionieri in un secondo scambio durante le trattative per un cessate il fuoco permanente. Qatar e Egitto hanno dichiarato che questa proposta è simile a una versione precedente accettata da Israele.
I mediatori attendono una risposta ufficiale di Israele a questa ultima proposta di cessate il fuoco. Tuttavia, l'esercito israeliano ha già iniziato a operare nei quartieri di Zeitoun e Jabalia come parte delle prime fasi di una nuova fase di combattimento. Secondo i resoconti, l'ufficiale militare israeliano ha approvato un piano per la conquista di Gaza City, che potrebbe comportare un'operazione graduale, precisa e mirata all'interno e intorno alla città.
La situazione a Gaza City è stata descritta come "catastrofica" da Mustafa Qazzaat, a capo del comitato di emergenza del municipio di Gaza. L'esercito israeliano ha distrutto apparentemente la maggior parte degli edifici a Zeitoun e ha costretto migliaia di persone a fuggire dalle loro case, con la maggior parte dei sfollati "sulle strade e nei vicoli senza riparo".
Le Nazioni Unite considerano attendibili le cifre del ministero della salute di Hamas a Gaza, secondo cui l'offensiva di Israele ha ucciso almeno 62.122 palestinesi, per lo più civili. L'agenzia della difesa civile di Gaza ha riferito che gli attacchi e il fuoco israeliani hanno ucciso almeno 25 persone in tutto il territorio mercoledì.
L'esercito israeliano ha richiesto le coordinate e i tempi specifici per commentare i resoconti di vittime civili, ma ha dichiarato che esaminerà i resoconti di otto persone uccise dal fuoco israeliano vicino a un sito di soccorso al centro di Gaza.
Il sostegno internazionale per una soluzione pacifica della crisi rimane forte. Diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, il Qatar, l'Egitto, la Francia, il Regno Unito, il Canada, Malta e l'Australia, sostengono il processo di pace tra Israele e Hamas incoraggiando l'aiuto umanitario, riconoscendo la Palestina sotto determinate condizioni o spingendo per le trattative. Le relazioni diplomatiche variano, con i paesi occidentali che generalmente mantengono i legami con Israele ma aumentano la pressione per migliorare le condizioni umanitarie e una soluzione politica. Alcuni paesi considerano o hanno riconosciuto uno stato palestinese a seconda delle azioni di Israele.
In mezzo a questo conflitto in corso, i civili come Aida Abu Madi, una 48enne residente a Zeitoun, e Anis Daloul, 64 anni, sono costretti a fuggire dalle loro case e cercare rifugio presso i parenti nella parte occidentale di Gaza City. La comunità internazionale continua a chiedere una rapida e pacifica risoluzione della crisi, con l'accento sulla protezione dei civili e sull'assicurarsi che l'aiuto umanitario raggiunga coloro che ne hanno bisogno.
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