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Abbiamo superato una barriera planetaria fissata 66 milioni di anni fa.

Disastro evitato: nessun oggetto cosmico lontano responsabile per l'evento di estinzione di massa corrente

Traguardo planetario raggiunto: Una frontiera attraversata, a 66 milioni di anni
Traguardo planetario raggiunto: Una frontiera attraversata, a 66 milioni di anni

Abbiamo superato una barriera planetaria fissata 66 milioni di anni fa.

In abissi dei nostri oceani, si sta verificando una crisi silenziosa. I livelli di acidità, principalmente causati dalle attività umane, rappresentano una minaccia significativa per diverse specie marine che dipendono dalla calcificazione per costruire le loro conchiglie o esoscheletri.

Creature come i pteropodi, che formano la base di una vasta catena alimentare, sono tra quelle a rischio. Se i livelli di acidità continueranno a salire, alcune specie di pteropodi potrebbero presto trovarsi nell'impossibilità di mantenere le conchiglie di cui hanno bisogno per sopravvivere. Ciò potrebbe avere un effetto a catena, disturbando l'intera catena alimentare e potenzialmente portando a estinzioni di massa.

Il processo di calcificazione dipende dai molecole di calcio e carbonato nell'oceano. Tuttavia, troppa diossido di carbonio (CO2) può squilibrare questo delicato equilibrio. Gli oceani in riscaldamento contengono meno ossigeno, rendendo più difficile per questi organismi mantenere le loro conchiglie. Inoltre, l'acqua più calda è più galleggiante e non si mescola altrettanto bene con l'acqua più fredda e ossigenata in profondità.

I ricercatori, tra cui un team guidato dal Dr. Thomas Frölicher, hanno identificato che fino al 60% delle acque oceaniche sottosuperficiali situate a 200 metri sotto la superficie hanno già superato il limite di acidificazione degli oceani. Questo limite rappresenta una diminuzione del 20% della concentrazione di carbonato di calcio rispetto ai livelli pre-industriali.

Il tasso attuale di emissioni di carbonio potrebbe creare un effetto letale simile all'impatto di un asteroide. Se i coralli d'acqua profonda non sono in grado di costruire gli esoscheletri, interi ecosistemi che dipendono da loro per cibo e riparo potrebbero essere sterminati. Ciò aggraverebbe ulteriormente il disturbo nella catena alimentare.

L'estinzione di fine Cretaceo, che ha decimato i dinosauri, è stata causata da un asteroide che ha rilasciato zolfo e ha fatto precipitare i livelli di acidità degli oceani. Anche se la situazione attuale non è paragonabile per quanto riguarda la causa, gli effetti potrebbero essere altrettanto catastrofici se non contrastati.

L'attività antropogenica, come la deforestazione e la combustione di fonti fossili, ha rilasciato quantità enormi di CO2 che hanno fatto precipitare i livelli di pH degli oceani e hanno portato a un aumento del 30% dell'acidità. È fondamentale che prendiamo azioni immediate per ridurre le nostre emissioni di carbonio e proteggere i nostri oceani da questa crisi silenziosa.

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